Compagnia
Lombardi Tiezzi

Lombardi

LOMBARDI

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

LA COMPAGNIA

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

REPERTORIO

Tiezzi

TIEZZI

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

CALENDARIO

Dagli-Appennini-alle-Ande---Cavriglia-(AR)

Durata: 17/12/2017 - 17/12/2017

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
di Edmondo De Amicis
… quando migravamo noi…

attori Sandro Lombardi e David Riondino
canto Francesca Breschi
fisarmonica Massimo Signorini

a cura di Federico Tiezzi

produzione Compagnia Lombardi  - Tiezzi

Domenica 12 dicembre, ore 21.30, Teatro comunale Cavriglia, Arezzo

Scriveva Edmondo De Amicis a proposito delle migrazioni del suo tempo: «Immagina questo vastissimo formicolio di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo.» Dagli Appennini alle Ande è uno dei racconti contenuti in Cuore di Edmondo De Amicis. Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina per sopperire alle esigenze economiche della famiglia. Una scelta verso la salvezza, come fecero migliaia di liguri, e non solo, dell’Italia postunitaria.
Il libro Cuore, pietra miliare per generazioni di lettori, collante di un paese “da fare” ed emblema della didattica morale è anche, volutamente o no, una finestra sulla questione sociale. Dagli Appennini alle Ande è infatti una storia di eroismi e sacrifici, non così lontana da noi e non così diversa dalle storie dei disperati armati di speranza che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. A rileggerla oggi è un bel modo di mettersi nei panni di chi emigra, recuperando quella speranza di fortuna e di un futuro migliore che la nostra stanca, esausta Europa sembra aver dimenticato, affogata nelle sue paure.
Sandro Lombardi e David Riondino daranno voce alle avventure del piccolo eroe all’interno di atmosfere riecheggianti i canti dei migranti e le milonghe argentine, rievocati dalla fisarmonica di Massimo Signorini e dal canto di Francesca Breschi.


I-Guermantes----Alla-ricerca-del-tempo-perduto

Durata: 15/12/2017 - 15/12/2017

con Marco Giorgetti, Riccardo Massai, Sandro Lombardi
al piano Daniele Marchetti

durata 80’

Sandro Lombardi, assieme a Marco Giorgetti e Riccardo Massai, leggeranno alcuni brani da I Guermantes, terzo volume dell'opera di Marcel Proust, prendendo così parte al sesto appuntamento del ciclo I Capolavori, prodotto dall'associazione Archètipo, in collaborazione con l’Institut Français Firenze, presso il Teatro Comunale di Antella.

Per il terzo anno Archètipo propone la lettura di capolavori della letteratura mondiale. Dopo i racconti del ’900 italiano e il Don Chisciotte delle stagioni scorse, quest’anno invitiamo il pubblico a cimentarsi in un unicum della letteratura mondiale: Alla ricerca del tempo perduto di M. Proust, il capolavoro eterno che tanto timore incute per la sua estensione in sette volumi.

prenotazione biglietti: http://www.archetipoac.it/prenotazione-biglietti/


Il-ritorno-di-Casanova-al-Teatro-India---Roma

Durata: 28/11/2017 - 10/12/2017

IL RITORNO DI CASANOVA

di Arthur Schnitzler
 
traduzione, adattamento e regia di Federico Tiezzi

Giacomo Casanova - Sandro Lombardi

Sottotenente Lorenzi - Alessandro Marini

con accompagnamento di musica dal vivo

L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia ma, proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio.

Lo sguardo che la donna gli rivolge, freddo e indifferente, lo getta però nella disperazione: si sente vecchio e ormai incapace di esercitare fascino. L’amaro sapore della sconfitta lo spinge a un estremo quanto folle tentativo: sospettando che la giovane sia in realtà l’amante di un bellimbusto, un certo sottotenente Lorenzi, fa di tutto per scoprire la verità e, avuta conferma ai suoi sospetti, una notte si sostituisce con l’inganno a Lorenzi. Avrà così l’amore desiderato della bella Marcolina attraverso l’inganno ma, dopo un sogno misterioso, al risveglio, la situazione precipita.

Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce  nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto  ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona - si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.

Nello spettacolo ha una posizione di rilievo la musica dal vivo che si accorda alla recitazione per disegnare con maggiore profondità le emozioni del testo.

Torna dunque da un’angolazione ancora diversa, l’indagine sul mistero dell’amore, al quale Tiezzi e Lombardi hanno già dedicato Un amore di Swann di Marcel Proust, rappresentato con successo nel 2012 e nel 2013, e Non si sa come di Luigi Pirandello, spettacolo molto apprezzato da pubblico e critica nel corso dell’ultima stagione.


La-signorina-Else-su-Rai-Radio3

Durata: 27/11/2017 - 27/11/2017

LA SIGNORINA ELSE
di Arthur Schnitzler
traduzione di Sandro Lombardi
drammaturgia di Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

regia Federico Tiezzi


con
Lucrezia Guidone
e Martino D’Amico

pianoforte e violoncello Dagmar Bathmann
percussioni Omar Cecchi
clarinetti Dusan Mamula

scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini
movimenti coreografici Giorgio Rossi
regista assistente Giovanni Scandella

produzione
Compagnia Lombardi - Tiezzi / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

LUNEDì 27 NOVEMBRE, ore 21
in diretta dalla Sala A di via Asiago, Roma
nel programma Tutto Esaurito! di Rai Radio3

 

Lo spettacolo ha debuttato a giugno nell’ambito nel suggestivo spazio del Teatro Anatomico dell’Antico Spedale del Ceppo di Pistoia. Il 27 novembre sarà in diretta su Rai Radio3 per il programma TuttoEsaurito!

Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, Federico Tiezzi prosegue il suo lavoro di ricerca sul grande scrittore austriaco. Risalente al 1924, la novella La Signorina Else è un testo mirabile, tutto incentrato sul battito tumultuante dei pensieri che si affollano e scontrano nella mente di Else, l’adolescente ‘altera’, vivida e appassionata, su cui incombe una catastrofe familiare.

Else è una bella e virtuosa fanciulla, percorsa dai primi turbamenti sessuali, che viene presa in contropiede dalla richiesta dei genitori che necessitano di una grossa somma di denaro. È la madre stessa che, con cinismo atroce, in una lettera dal tono mellifluo e patetico, invita la figlia a vendersi per salvare l’onore della famiglia. L’unico modo per ottenere il denaro è infatti chiederlo a un ricco conoscente che da tempo la corteggia e che si trova con lei in vacanza a San Martino di Castrozza. Tutto il testo vive delle reazioni di Else a questa sordida richiesta.

L’autore impiega in questo racconto la tecnica del monologo interiore, il flusso di coscienza, attraverso il quale i pensieri e le contraddizioni del personaggio e della società in cui si muove vengono alla luce con straordinaria potenza. Un testo di spietata radiografia di una società corrotta fin nel nucleo familiare che, invece di proteggere i suoi figli, li immola senza pietà: una vera e propria tragedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta solo ai propri istinti e ai propri falsi valori, cinicamente pronta a sacrificare una giovinetta sull’altare del dio denaro. Schnitzler fonde in uno strepitoso, vibrante monologo interiore le fantasticherie, le paure, l’orgoglio adolescenziale e le vere e proprie allucinazioni a cui l’incresciosa situazione spinge la fanciulla, fino a portarla al suicidio. Con tecnica magistrale l’autore la viviseziona davanti a noi, offrendocela nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la portano al delirio.

Il testo si inserisce nel clima della grande cultura viennese della finis Austriae,  pervasa da scoperte artistiche che ne faranno il luogo di nascita della musica moderna (Strauss, Schönberg, Berg, Webern). È anche il momento in cui i pittori Gustav Klimt e Egon Schiele rappresentano quella stessa società attraverso opere che impietosamente la inchiodano al suo splendido decadimento.


Inferno-Novecento

Durata: 11/11/2017 - 11/11/2017

Progetto Divina Commedia 1
INFERNO NOVECENTO

regia Federico Tiezzi
drammaturgia Fabrizio Sinisi

con Sandro Lombardi e David Riondino

produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi

Sabato 11 Novembre, Théâtre Municipal de la ville d'Esch, Lusseburgo, ore 20.

Dante nostro contemporaneo
L’Inferno e il grande giornalismo del Secolo Breve
 
A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.
Lo spettacolo, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia, costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.
Lo spettacolo innesca uno strumento attraverso il quale il mondo contemporaneo possa interpretare la prima cantica dantesca: ma offre anche un modo per farsene interpretare. La grande poesia di Dante diventa un percorso all’interno delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. E a sua volta la contemporaneità intride di nuove figure e di fatti presenti alla nostra memoria l’universo immaginario dell’al di là dantesco.
Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma anche una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso.
Accanto ai versi dell’Inferno, il Novecento occidentale trova infatti una sua disarmante coincidenza; e il testo di Dante, usato come lente d’ingrandimento della nostra epoca, rivela una straordinaria e quasi angosciante attualità.
Inferno Novecento invita dunque lo spettatore a un percorso in cui la poesia si faccia complementare alla cronaca: il Novecento – per tanti aspetti ancora il nostro tempo – diventa il luogo di una discesa agli inferi, di uno sguardo sulla nostra storia recente e sul nostro presente.

https://vimeo.com/134786576


DAGLI-APPENNINI-ALLE-ANDE,-Villa-Bardini,-Firenze

Durata: 21/11/2017 - 21/11/2017

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
di Edmondo De Amicis
… quando migravamo noi…

attori Sandro Lombardi e David Riondino
canto Francesca Breschi
fisarmonica Massimo Signorini

a cura di Federico Tiezzi

produzione Compagnia Lombardi  - Tiezzi

Martedì 21 novembre, ore 21, villa Bardini, Costa San Giorgio 2, Firenze

Scriveva Edmondo De Amicis a proposito delle migrazioni del suo tempo: «Immagina questo vastissimo formicolio di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo.» Dagli Appennini alle Ande è uno dei racconti contenuti in Cuore di Edmondo De Amicis. Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina per sopperire alle esigenze economiche della famiglia. Una scelta verso la salvezza, come fecero migliaia di liguri, e non solo, dell’Italia postunitaria.
Il libro Cuore, pietra miliare per generazioni di lettori, collante di un paese “da fare” ed emblema della didattica morale è anche, volutamente o no, una finestra sulla questione sociale. Dagli Appennini alle Ande è infatti una storia di eroismi e sacrifici, non così lontana da noi e non così diversa dalle storie dei disperati armati di speranza che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. A rileggerla oggi è un bel modo di mettersi nei panni di chi emigra, recuperando quella speranza di fortuna e di un futuro migliore che la nostra stanca, esausta Europa sembra aver dimenticato, affogata nelle sue paure.
Sandro Lombardi e David Riondino daranno voce alle avventure del piccolo eroe (oggetto tra gli altri di un anime a cura di Hayao Miyazaki del 1976, trasmesso in Italia con il titolo di Marco, dagli Appennini alle Ande) all’interno di atmosfere riecheggianti i canti dei migranti e le milonghe argentine, rievocati dalla fisarmonica di Massimo Signorini e dal canto di Francesca Breschi.
Una storia che ricorda l’emigrazione italiana in Argentina, uno spunto per riflettere sulle tante storie di chi arriva oggi sulle nostre coste da paesi lontani.

Info e prenotazioni
Compagnia Lombardi Tiezzi – tel. 055 600218
info@lombarditiezzi.it - www.lombarditiezzi.it
Biglietto
posto unico 10€


TEATRO-LABORATORIO-DELLA-TOSCANA

Durata: 18/09/2017 - 21/10/2017


TEATRO LABORATORIO DELLA TOSCANA
PLAY PLAUTO

a cura di Federico Tiezzi
con gli allievi del Teatro Laboratorio della Toscana
produzione Teatro Laboratorio della Toscana/Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione con
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Regione Toscana

Per il biennio 2016 e 2017 continua a essere Pistoia ad accogliere, presso l’Associazione Teatrale Pistoiese, il Teatro Laboratorio della Toscana, il corso biennale di alta formazione per attori ideato e diretto da Federico Tiezzi, in collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi e sostenuto dalla Regione Toscana (negli anni passati ospitato a Prato, Pontedera e Castiglioncello).
Il percorso pedagogico del Laboratorio di Federico Tiezzi può essere sintetizzato in poche parole: Only connect, epigrafe di E. M. Forster che potremmo tradurre “Conta solo connettere”. L’attività didattica si svolge proprio nella “connessione” tra attori, registi, architetti, scrittori, artisti visivi, danzatori.

Dopo l’omaggio a Giorgio Bassani con Gli occhiali d’oro, proposto nella passata stagione del Manzoni, il Teatro Laboratorio della Toscana si apre al pubblico (dopo un mese di permanenza a Pistoia) in una dimostrazione dei propri materiali di lavoro che torna a incentrarsi sulla classicità a due anni di distanza da Gli uccelli di Aristofane. Gli allievi, oltre che con Tiezzi, lavoreranno con artisti-maestri come Sandro Lombardi, Roberto Latini, Francesca Della Monica e Monica Demuru, tra gli altri.

Una presentazione pubblica avrà luogo al Teatro Bolognini, Pistoia, dal 19 al 21 ottobre.

INFO E PRENOTAZIONI
Teatro Manzoni / Corso Gramsci, 127 – Pistoia Tel. 0573 991609 – 27112
biglietteria@teatridipistoia.it


La-valigia-di-Ravel-

Durata: 14/09/2017 - 14/09/2017

LA VALIGIA DI RAVEL

di Fabrizio Sinisi

Sandro Lombardi
e i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino

a cura di Giovanni Scandella

luci Gianni Pollini

in collaborazione con Aida Studio e Compagnia Lombardi - Tiezzi


Chi è Maurice Ravel? Compositore che entra a buon diritto nell’olimpo dei più grandi, e tuttavia a differenza di molti altri suoi colleghi avvolto da un’ombra che ne interdice qualsiasi tentazione leggendaria, Ravel costituisce un momento imprescindibile della storia della musica e della cultura europea. Dall’elaborazione tutta personale della propria poetica al sogno spagnolo del Bolero, dalla conquista della fama al grande viaggio americano, dall’incontro con Gershwin a quello con Toscanini, questo lavoro restituisce luce alla biografia di Ravel, ma anche alla conoscenza della sua musica, che a lungo è stata il simbolo di un’Europa fastosa e arrembante a cavallo tra due secoli.
Se nel caso di Debussy la musica da camera fa da cornice alla sua carriera, inaugurandola e chiudendola, in quello di Ravel essa accompagna tutta la sua attività, attraverso opere che caratterizzano i diversi stadi del suo percorso compositivo.
Nella dimensione raccolta della musica da camera Ravel ricerca la varietà formale e timbrica che rendono inconfondibile la ricchezza coloristica della sua orchestrazione. Il Quartetto per archi e il Settimino presentano passaggi sonoramente così pieni e brillanti da poter essere immaginati in una versione a piena orchestra.
Degli stimoli artistici, culturali della sua epoca nulla sfugge a Ravel, che è divorato da un illimitato appetito per ciò che è nuovo, raro, prezioso: la sonorità del cymbalon in Tzigane, l'irruzione del jazz e del blues nella Sonata per violino e pianoforte, l'infinita tavolozza armonica che arricchisce la tonalità con sfumature modali o esotiche.
Nessuna delle correnti tra fine Ottocento e inizi Novecento gli è estranea, ma da nessuna si lascia completamente coinvolgere, rimanendo sensibile ma in fondo elusivo verso tutto ciò che lo circonda, quasi a proteggere in un jardin féerique la bellezza e la purezza della musica.
Dal testo del drammaturgo Fabrizio Sinisi emerge il profilo di un uomo ambiguo e malinconico, geniale, riservato, spesso vanesio, a volte ossessivo, sempre però dedito a un genio vissuto non solo come dote, ma anche e soprattutto come appassionata ed estrema vocazione. Con I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino guidati da Lorenzo Fuoco e l’interpretazione di Sandro Lombardi, la vita di Ravel procede secondo lampi di musica e parole – come in un racconto, un itinerario per tappe, un viaggio. 


Decameron-

Durata: 03/09/2017 - 08/09/2017

Live!
Il teatro del racconto

DECAMERÓN
di Giovanni Boccaccio

adattato da
Giovanna Scardoni

novelle lette da
Anna Meacci
David Riondino

con accompagnamento di musica dal vivo

produzione Compagnia Lombardi – Tiezzi, Teatro Laboratorio della Toscana

in collaborazione con
Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana



CALENDARIO
3/4/5 settembre: Anna Meacci
6/7/8 settembre: David Riondino

Per l’occasione sarà aperta la caffetteria “La Loggetta”.

Info e prenotazioni : info@lombarditiezzi.it tel. 055 600 218


Nell’ambito della ricerca su teatro e letteratura si situano i cicli di “Live! Il teatro del racconto”, reading che la Compagnia Lombardi – Tiezzi organizza da anni, non solo in spazi prettamente teatrali, ma anche in luoghi particolari dotati di spessore storico e simbolico, quali Musei, Sinagoghe, Cortili storici…

Pensato per il Parco Monumentale di Villa Bardini di Firenze, Decameron è un progetto di sei incontri tra letteratura, musica e performatività dell’attore.

Anna Meacci e David Riondino daranno voce alle novelle dal Decameron di Giovanni Boccaccio.
Le letture saranno accompagnate dalla musica  dal vivo.
Evocando ed esaltando così la dimensione testuale del ritiro nelle campagne sopra Firenze dei protagonisti dell’opera boccaccesca, gli spettatori si ritroveranno insieme ad ascoltare le novelle nella terrazza panoramica del giardino di Villa Bardini, con la città ai piedi.


LA-SIGNORINA-ELSE

Durata: 13/06/2017 - 02/07/2017

LA SIGNORINA ELSE
di Arthur Schnitzler
traduzione di Sandro Lombardi
drammaturgia di Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

regia Federico Tiezzi

con
Lucrezia Guidone
e Martino D’Amico

pianoforte e violoncello Dagmar Bathmann
percussioni Omar Cecchi
clarinetti Dusan Mamula

scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini
movimenti coreografici Giorgio Rossi
regista assistente Giovanni Scandella

produzione
Compagnia Lombardi - Tiezzi / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
in occasione di Pistoia Teatro Festival, Progetto Speciale per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017


prima nazionale
da martedì 13 giugno a domenica 2 luglio, ore 21 (riposo domenica 18 e lunedì 26 giugno)
Pistoia, Teatro Anatomico
Spedale del Ceppo, Via degli Armeni 4/6


POSTI LIMITATI - prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni: www.teatridipistoia.it
www.pistoiateatrofestival.it


Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, spettacolo andato in scena nel 2014 e tuttora in tournée, e la sessione pistoiese del Laboratorio della Toscana dedicata al Pappagallo verde nello stesso anno, Federico Tiezzi prosegue la sua ricognizione sul grande scrittore austriaco, tra i principali cantori della decadenza e del crollo dell’Impero Austro-Ungarico.
Risalente al 1924, la novella La Signorina Else è un testo mirabile, tutto incentrato sul battito tumultuante dei pensieri che si affollano e scontrano nella mente di Else, l’adolescente ‘altera’, vivida e appassionata, su cui incombe una catastrofe familiare.
La signorina Else costituisce uno dei massimi capolavori dello Schnitzler novellista. Costruita secondo la tecnica del monologo interiore (che tanta fortuna avrà in seguito presso i massimi esponenti della letteratura europea, da Joyce a Beckett, e che proprio in Schnitzler trova il suo inventore), l’azione si svolge al Grand Hotel di San Martino di Castrozza, nelle Alpi bellunesi, dove la giovane viennese Else è in vacanza con la zia e il cugino Paul. L’arco di tempo dell’azione è fulmineo: dal pomeriggio alla sera di uno stesso giorno.
Else è una bella e virtuosa fanciulla, percorsa dai primi turbamenti sessuali, messa in difficoltà dalla richiesta dei genitori che necessitano di una grossa somma di denaro. È la madre stessa che, con cinismo atroce, in una lettera dal tono mellifluo e patetico, in sostanza invita la figlia a ‘vendersi’ per salvare l’onore della famiglia. L'unico modo per ottenere il denaro è, infatti, chiederlo al signor von Dorsday, un ricco conoscente che si trova con lei in vacanza a San Martino. Questi acconsente a sborsare il denaro, ma chiede in cambio ‘soltanto’ di poter contemplare per quindici minuti la fanciulla in totale nudità. Tutto il testo vive del conflitto interiore di Else che reagisce con violenza e ansia alle richieste della madre e del signor Dorsday.
Grazie all’uso magistrale della tecnica del monologo interiore – un flusso di coscienza che permette al lettore di seguire lo snodarsi delle emozioni di Else attimo per attimo – i pensieri e le contraddizioni dei personaggi e della società in cui si muovono vengono alla luce con straordinaria potenza. La tragedia di Else (anche lei, come l’autore, di famiglia ebraica altoborghese), costretta a mostrarsi nuda per ottenere il denaro che serve a evitare l’arresto del padre, è la tragedia stessa della borghesia austriaca dopo la prima guerra mondiale: lo sgretolamento dell’Impero Asburgico che porta con sé lo sfacelo definitivo dell’Austria Felix; e  alla crisi di tutti i suoi valori, a partire da quello della famiglia (borghese).
Straordinario è l’intreccio grazie al quale Schnitzler si serve da un lato di un preciso sfondo sociale per descrivere un dramma individuale, e dall’altro per proiettare il rovello psichico tutto adolescenziale di una ‘fanciulla in fiore’ (combattuta tra le prime pulsioni erotiche e il disgusto per l’uso del proprio corpo a fini economici), contro il profilo di una società che sta avviandosi a fare mercato di ogni cosa. Un testo di spietata radiografia su una società corrotta proprio nel nucleo familiare che, invece di proteggere i suoi figli, li immola cinicamente: una vera e propria mise en abyme della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta solo ai propri istinti e ai propri falsi valori, pronta a sacrificare una giovine donna sull’altare del dio denaro.
Completamente abbandonata a se stessa, Else decide di accettare la richiesta di von Dorsday ma, a insaputa dell’uomo, sceglie di mostrarglisi nuda non in privato bensì di fronte a tutti, nella hall dell’albergo all’ora di cena. In altri termini, la ragazza è costretta a una decisione che la esime dal sottostare totalmente alla brutale «legge del mercato della società» (Schnitzler) che le vorrebbe imporre von Dorsday (contemplarla nuda in solitudine), ma non la salva tuttavia dall’umiliazione individuale che la indurrà al suicidio.
Schnitzler fonde in una strepitosa, vibrante auto-analisi le fantasticherie, le paure, l’orgoglio adolescenziale e le vere e proprie allucinazioni a cui l’incresciosa situazione spinge la giovane, fino a portarla al suicidio. Notevole è dunque il risvolto sociale della ribellione di Else: il senso di un suicidio come unica risposta possibile al condizionamento di un ambiente da cui lei si differenzia e di cui però è anche espressione.
Collega e corrispondente epistolare di Siegmund Freud, Schnitzler svolge sul piano artistico un’analoga funzione a quella del grande medico viennese sul piano psicologico: una sorta di scoperchiamento di un vero e proprio vaso di Pandora che fino allora aveva tenuto nascoste le pulsioni ‘innominabili’ di una intera società e che, nel nostro caso, intrecciano la centralità della figura paterna, il fascino-repulsione verso il ricco signor von Dorsday, l’attrazione verso il cugino Paul, il piacere che la ragazza prova nel provocare, seminuda sul terrazzo della sua stanza, due giovanotti che la fissano esterrefatti dal lago…
Siamo insomma di fronte a una vera e propria vivisezione del cuore di Else, al contempo impietosa e carica di pietà: l’autore ce la mostra nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la portano al delirio.
Questo ha portato Tiezzi a scegliere, per il debutto dello spettacolo, lo storico Teatrino Anatomico dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia, seguendo la suggestione di un’analogia tra la dissezione operata da Schnitzler sulle pulsioni della ragazza e una regia che si basi sulla vivisezione delle strutture espressive del linguaggio.
L’adattamento qui impiegato esplicita la teatralità implicita del racconto enucleando dai pensieri di Else il personaggio di Dorsday, che le offre la sponda dialettica del conflitto principale.
La traduzione tende a evidenziare l’uso di una lingua desintattizzata, in Schnitzler ancora in nuce, che troverà la sua massima espressione in un altro grande drammaturgo viennese: Thomas Bernhard, non a caso anch’esso molto frequentato da Federico Tiezzi e da Sandro Lombardi.
Lo spettacolo nasce fin dall’inizio in duplice forma: quella per i teatri anatomici (Pistoia, Bologna) e quella per i palcoscenici tradizionali.


DAGLI-APPENNINI-ALLE-ANDE,-Museo-del-Bargello,-Firenze

Durata: 20/06/2017 - 23/11/2017

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
di Edmondo De Amicis
… quando migravamo noi…

attori Sandro Lombardi e David Riondino
canto Francesca Breschi
fisarmonica Massimo Signorini

a cura di Federico Tiezzi

produzione Compagnia Lombardi  - Tiezzi

Scriveva Edmondo De Amicis a proposito delle migrazioni del suo tempo: «Immagina questo vastissimo formicolio di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo.» Dagli Appennini alle Ande è uno dei racconti contenuti in Cuore di Edmondo De Amicis. Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina per sopperire alle esigenze economiche della famiglia. Una scelta verso la salvezza, come fecero migliaia di liguri, e non solo, dell’Italia postunitaria.
Il libro Cuore, pietra miliare per generazioni di lettori, collante di un paese “da fare” ed emblema della didattica morale è anche, volutamente o no, una finestra sulla questione sociale. Dagli Appennini alle Ande è infatti una storia di eroismi e sacrifici, non così lontana da noi e non così diversa dalle storie dei disperati armati di speranza che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. A rileggerla oggi è un bel modo di mettersi nei panni di chi emigra, recuperando quella speranza di fortuna e di un futuro migliore che la nostra stanca, esausta Europa sembra aver dimenticato, affogata nelle sue paure.
Sandro Lombardi e David Riondino daranno voce alle avventure del piccolo eroe (oggetto tra gli altri di un anime a cura di Hayao Miyazaki del 1976, trasmesso in Italia con il titolo di Marco, dagli Appennini alle Ande) all’interno di atmosfere riecheggianti i canti dei migranti e le milonghe argentine, rievocati dalla fisarmonica di Massimo Signorini e dal canto di Francesca Breschi.
Una storia che ricorda l’emigrazione italiana in Argentina, uno spunto per riflettere sulle tante storie di chi arriva oggi sulle nostre coste da paesi lontani.

Info e prenotazioni
Compagnia Lombardi Tiezzi – tel. 055 600218
info@lombarditiezzi.it - www.lombarditiezzi.it


LA-VALIGIA-DI-RAVEL

Durata: 15/05/2017 - 15/05/2017

LA VALIGIA DI RAVEL

di Fabrizio Sinisi

Sandro Lombardi
e i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino

a cura di Giovanni Scandella

luci Gianni Pollini

in collaborazione con Aida Studio e Compagnia Lombardi - Tiezzi


Chi è Maurice Ravel? Compositore che entra a buon diritto nell’olimpo dei più grandi, e tuttavia a differenza di molti altri suoi colleghi avvolto da un’ombra che ne interdice qualsiasi tentazione leggendaria, Ravel costituisce un momento imprescindibile della storia della musica e della cultura europea. Dall’elaborazione tutta personale della propria poetica al sogno spagnolo del Bolero, dalla conquista della fama al grande viaggio americano, dall’incontro con Gershwin a quello con Toscanini, questo lavoro restituisce luce alla biografia di Ravel, ma anche alla conoscenza della sua musica, che a lungo è stata il simbolo di un’Europa fastosa e arrembante a cavallo tra due secoli.
Se nel caso di Debussy la musica da camera fa da cornice alla sua carriera, inaugurandola e chiudendola, in quello di Ravel essa accompagna tutta la sua attività, attraverso opere che caratterizzano i diversi stadi del suo percorso compositivo.
Nella dimensione raccolta della musica da camera Ravel ricerca la varietà formale e timbrica che rendono inconfondibile la ricchezza coloristica della sua orchestrazione. Il Quartetto per archi e il Settimino presentano passaggi sonoramente così pieni e brillanti da poter essere immaginati in una versione a piena orchestra.
Degli stimoli artistici, culturali della sua epoca nulla sfugge a Ravel, che è divorato da un illimitato appetito per ciò che è nuovo, raro, prezioso: la sonorità del cymbalon in Tzigane, l'irruzione del jazz e del blues nella Sonata per violino e pianoforte, l'infinita tavolozza armonica che arricchisce la tonalità con sfumature modali o esotiche.
Nessuna delle correnti tra fine Ottocento e inizi Novecento gli è estranea, ma da nessuna si lascia completamente coinvolgere, rimanendo sensibile ma in fondo elusivo verso tutto ciò che lo circonda, quasi a proteggere in un jardin féerique la bellezza e la purezza della musica.
Dal testo del drammaturgo Fabrizio Sinisi emerge il profilo di un uomo ambiguo e malinconico, geniale, riservato, spesso vanesio, a volte ossessivo, sempre però dedito a un genio vissuto non solo come dote, ma anche e soprattutto come appassionata ed estrema vocazione. Con I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino guidati da Lorenzo Fuoco e l’interpretazione di Sandro Lombardi, la vita di Ravel procede secondo lampi di musica e parole – come in un racconto, un itinerario per tappe, un viaggio. 


Le-prossime-date-della-Compagnia-Lombardi-Tiezzi

Durata: 20/01/2017 - 05/04/2017

Dal 20 gennaio prende il via la tournée invernale della Compagnia Lombardi - Tiezzi con gli spettacoli:




Progetto Divina Commedia 1
INFERNO NOVECENTO
uno spettacolo di Federico Tiezzi
drammaturgia a cura di Fabrizio Sinisi
con Sandro Lombardi e David Riondino


8 gennaio: ARZACHENA (SS), Auditorium Comunale
10 gennaio MACOMER (NU), Ex Caserme Mura Padiglione Tamuli
11 gennaio PAULILATINO (OR), Teatro Grazia Deledda
12 gennaio OZIERI (SS), Teatro Civico Oriana Fallaci


A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.
Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma anche una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso.



***


L’APPARENZA INGANNA
di Thomas Bernhard
regia Federico Tiezzi
con Sandro Lombardi, Massimo Verdastro
scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi

produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi, Associazione Teatrale Pistoiese



20, 21 gennaio MONSUMMANO TERME (PT) Teatro Yves Montand
25 gennaio BORGO SAN LORENZO (FI) Teatro Giotto
26 gennaio CAMAIORE (LU) Teatro dell’Olivo
28 gennaio ROCCASTRADA (GR) Teatro dei Concordi
dal 31 gennaio al 5 febbraio FIRENZE Relais Santa Croce nell’ambito della Stagione del Teatro Verdi
dal 7 al 12 febbraio ROMA Teatro India
14 febbraio RUSSI (RA) Teatro Comunale
15 febbraio FIDENZA (PR) Teatro Magnani
dal 28 febbraio al 5 marzo MODENA Teatro delle Passioni
18 marzo LEGNANO (MI) Teatro della Città di Legnano
dal 21 marzo al 2 aprile MILANO Teatro Franco Parenti
dal 4 al 5 aprile PISTOIA Teatro Manzoni
 


In un vecchio appartamento di Vienna, tra vecchi mobili scomodi, ricolmi di abiti e scarpe, e disseminato di vecchie fotografie, un vecchio signore in pigiama attende la visita di suo fratello Robert. Sono entrambi anziani. Sono stati l’uno giocoliere, l’altro attore. Adesso sono in pensione. Si fanno visita regolarmente ogni martedì e ogni giovedì. Il martedì è Robert che va da Karl, il giovedì Karl rende la visita a Robert.

Già realizzato con successo (Premio Ubu per la regia) nel 2000, L’apparenza inganna è adesso oggetto di un allestimento totalmente nuovo.


***


IL RITORNO DI CASANOVA
di Arthur Schnitzler
traduzione, adattamento e regia di Federico Tiezzi

Giacomo Casanova    Sandro Lombardi
Sottotenente Lorenzi Alessandro Marini


17 febbraio MORI (TN) Teatro Sociale Modena
18 febbraio CASTIGLIONE D’ASTI (AT) Teatro Municipale
7, 8 marzo CASALE MONFERRATO (AL) Teatro Municipale
10 marzo CASCINA (PI) Teatro Politeama
11 marzo CORIANO (RN) CORTE Coriano Teatro


Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce  nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto  ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona - si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.


LETTURE-a-cura-di-Sandro-Lombardi-al-Relais-Santa-Croce

Durata: 23/01/2017 - 24/01/2017

SANDRO LOMBARDI LEGGE
MARCEL PROUST
DALLA PARTE DI SWANN

lunedì 23 gennaio ore 20.45



Poco più di un secolo fa iniziava la pubblicazione del primo volume de À la Recherche du temps perdu – Alla ricerca del tempo perduto, uno dei libri più importanti della letteratura contemporanea. Marcel Proust pubblicò Dalla parte di Swann a sue spese nel novembre 1913 e non sarebbe vissuto tanto a lungo da vedere la propria opera pubblicata interamente. Questa lettura non si propone di essere solo un omaggio al genio letterario di Proust, ma vuole offrire il piacere di risentire o di scoprire attraverso l’interpretazione di Sandro Lombardi alcune delle sue pagine più belle e amate, partendo proprio dal famosissimo incipit “Per molto tempo mi sono coricato presto la sera…”, una dichiarazione immediata di come la Recherche sia un romanzo totalmente fondato sulla memoria, sul passato, sulla nostra coscienza di esistere.




SANDRO LOMBARDI LEGGE
ARTHUR SCHNITZLER
IL RITORNO DI CASANOVA

martedì 24 gennaio ore 20.45


Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona - si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.


Relais Santa Croce - Sala della Musica
Via Ghibellina 87, Firenze
nell'ambito delle
Stagioni 2016-2017 del Teatro Verdi
info: info@teatroverdionline.it - prenotazioni: www.teatroverdionline.it


VILLA-BARDINI-IL-GIARDINO-DEI-FINZI-CONTINI-ultimo-appuntamento

Durata: 15/12/2016 - 15/12/2016

LIVE!
Il teatro del racconto
IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI
adattato da Sandro Lombardi


giovedì 15 dicembre
ultima puntata letta da Anna Meacci

percussioni Omar Cecchi
clarinetto, clarinetto basso, sax contralto:
Luka Boškovic  e Dušan Mamula
 

In collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze
e con il contributo del Comune di Firenze e della Regione Toscana

Villa Bardini
Costa San Giorgio 2, Firenze,
ore 17.30, ingresso con aperitivo prenotazione obbligatoria 055.20066206
 

 
 


RaiRADIO3---Il-Teatro-in-diretta---Il-ritorno-di-Casanova

Durata: 17/11/2016 - 17/11/2016

IL TEATRO IN DIRETTA
TUTTO ESAURITO!
Il mese del teatro di Radio 3
ore 21.00

Il ritorno di Casanova
di Arthur Schnitzler
traduzione adattamento e regia di Federico Tiezzi
drammaturgia Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi
con Sandro Lombardi e Alessandro Marini
percussioni Omar Cecchi e Niccolò Chisci, violoncello Dagmar Bathmann
produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi



VILLA-BARDINI-IL-GIARDINO-DEI-FINZI-CONTINI-adattato-da-Sandro-Lombardi-in-otto-puntate-

Durata: 27/10/2016 - 15/12/2016

LIVE!
Il teatro del racconto
IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI

adattato da Sandro Lombardi

in otto puntate lette da
Luisa Cattaneo
Iaia Forte
Sandro Lombardi
Anna Meacci

percussioni Omar Cecchi
clarinetto, clarinetto basso, sax contralto
Luka Boškovic  e Dušan Mamula
 

In collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze
e con il contributo del Comune di Firenze e della Regione Toscana


Villa Bardini
Costa San Giorgio 2, Firenze,
ore 17.30, ingresso 8€ con aperitivo prenotazione obbligatoria 055.20066206
 

CALENDARIO LETTURE
27/10 e 3/11: Sandro Lombardi
10/11 e 1/12: Luisa Cattaneo
17/11 e 24/11: Iaia Forte
8/12 e 15/12: Anna Meacci
 
 


Il-ritorno-di-Casanova

Durata: 30/08/2016 - 30/08/2016

IL RITORNO DI CASANOVA

di Arthur Schnitzler

 
traduzione, adattamento e regia di Federico Tiezzi

 

Giacomo Casanova    Sandro Lombardi

Sottotenente Lorenzi Alessandro Marini

con accompagnamento di musica dal vivo


L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia ma, proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio.

Lo sguardo che la donna gli rivolge, freddo e indifferente, lo getta però nella disperazione: si sente vecchio e ormai incapace di esercitare fascino. L’amaro sapore della sconfitta lo spinge a un estremo quanto folle tentativo: sospettando che la giovane sia in realtà l’amante di un bellimbusto, un certo sottotenente Lorenzi, fa di tutto per scoprire la verità e, avuta conferma ai suoi sospetti, una notte si sostituisce con l’inganno a Lorenzi. Avrà così l’amore desiderato della bella Marcolina attraverso l’inganno ma, dopo un sogno misterioso, al risveglio, la situazione precipita.

Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce  nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto  ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona - si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.

Nello spettacolo ha una posizione di rilievo la musica dal vivo che si accorda alla recitazione per disegnare con maggiore profondità le emozioni del testo.

Torna dunque da un’angolazione ancora diversa, l’indagine sul mistero dell’amore, al quale Tiezzi e Lombardi hanno già dedicato Un amore di Swann di Marcel Proust, rappresentato con successo nel 2012 e nel 2013, e Non si sa come di Luigi Pirandello, spettacolo molto apprezzato da pubblico e critica nel corso dell’ultima stagione.


Calderón-di-P.-P.-Pasolini-regia-di-Federico-Tiezzi-con-Sandro-Lombardi

Durata: 04/10/2016 - 09/10/2016

Una produzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana

da martedì 4 a domenica 9 ottobre Teatro della Pergola, Firenze


Orari 20.45, domenica 15.45

di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi
con (in ordine di apparizione) Sandro Lombardi, Camilla Semino Favro, Arianna Di Stefano, Viola Graziosi, Graziano Piazza, Silvia Pernarella, Ivan Alovisio, Lucrezia Guidone, Josafat Vagni, Debora Zuin, Andrea Volpetti
e con la partecipazione straordinaria di Francesca Benedetti
scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi e Lisa Rufini
luci Gianni Pollini
movimenti coreografici Raffaella Giordano
canto Francesca Della Monica
assistente alla regia Giovanni Scandella
regia Federico Tiezzi
foto di scena Achille Le Pera

Federico Tiezzi e Sandro Lombardi firmano Calderón, la tragedia in versi scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1967 e pubblicata nel 1973. Il poeta di Casarsa si ispira al capolavoro del grande tragediografo spagnolo del “Secolo d’oro” Pedro Calderón de la Barca (1600-1681), La vita è sogno. Non mutano i nomi dei personaggi centrali (Basilio, Sigismondo e Rosaura), mentre molto diverse sono situazione, trama, ambientazione.

Bloccati in una storia e in una società cui non vogliono appartenere, i protagonisti di Calderón vivono nello spazio doloroso fra la rabbia e la nostalgia, l’amore per il mondo e la rabbia verso gli adulti, i padroni della storia.


INFERNO-NOVECENTO-Villa-Bardini,-Firenze,-17-marzo

Durata: 17/03/2017 - 17/03/2017


 
Progetto Divina Commedia 1
 
INFERNO NOVECENTO
 
uno spettacolo di Federico Tiezzi
drammaturgia a cura di Fabrizio Sinisi
 
con Sandro Lombardi e David Riondino
 
musiche eseguite in scena a cura del Conservatorio Cherubini di Firenze
 
Dante nostro contemporaneo
L’Inferno e il grande giornalismo del Secolo Breve
 
Dopo il successo della scorsa estate, torna nello splendido cortile del Museo Nazionale del Bargello lo spettacolo Inferno Novecento di Federico Tiezzi con Sandro Lombardi e David Riondino.
Nato da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, lo spettacolo mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno dantesco con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.
Lo spettacolo innesca uno strumento attraverso il quale il mondo contemporaneo possa interpretare la prima cantica dantesca: ma offre anche un modo per farsene interpretare. La grande poesia di Dante diventa un percorso all’interno delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. E a sua volta la contemporaneità intride di nuove figure e di fatti presenti alla nostra memoria l’universo immaginario dell’al di là dantesco.
Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma anche una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso.
Accanto ai versi dell’Inferno, il Novecento occidentale trova infatti una sua disarmante coincidenza; e il testo di Dante, usato come lente d’ingrandimento della nostra epoca, rivela una straordinaria e quasi angosciante attualità.
Inferno Novecento invita dunque lo spettatore a un percorso in cui la poesia si faccia complementare alla cronaca: il Novecento – per tanti aspetti ancora il nostro tempo – diventa il luogo di una discesa agli inferi, di uno sguardo sulla nostra storia recente e sul nostro presente.
 
info: 055 -600218

prenotazioni: Box Office 055 210804




IL-RITORNO-DI-CASANOVA---CONCERTO-A-TRE-VOCI-,-S.-Lombardi,-M.-Bacelli,-P.-De-Maria,-regia-F.-Tiezzi

Durata: 06/06/2016 - 06/06/2016

IL RITORNO DI CASANOVA

di Arthur Schnitzler

concerto a tre voci:
Sandro Lombardi
Monica Bacelli (mezzosoprano)
Pietro De Maria (pianista)

L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia ma, proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio.

Lo sguardo che la donna gli rivolge, freddo e indifferente, lo getta però nella disperazione: si sente vecchio e ormai incapace di esercitare fascino. L’amaro sapore della sconfitta lo spinge a un estremo quanto folle tentativo: sospettando che la giovane sia in realtà l’amante di un bellimbusto, un certo sottotenente Lorenzi, fa di tutto per scoprire la verità e, avuta conferma ai suoi sospetti, una notte si sostituisce con l’inganno a Lorenzi. Avrà così l’amore desiderato della bella Marcolina attraverso l’inganno ma, dopo un sogno misterioso, al risveglio, la situazione precipita.

Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce  nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto  ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona - si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.

Nello spettacolo ha una posizione di rilievo la musica dal vivo che si accorda alla recitazione per disegnare con maggiore profondità le emozioni del testo.



-Calderón-di-Pasolini,-regia-di-F.-Tiezzi,-Teatro-Argentina,-Roma.

Durata: 20/04/2016 - 08/05/2016

di Pier Paolo Pasolini
regia Federico Tiezzi

drammaturgia di Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

con (in ordine di apparizione) Sandro Lombardi, Camilla Semino Favro, Arianna Di Stefano
Sabrina Scuccimarra, Graziano Piazza, Silvia Pernarella, Ivan Alovisio
Lucrezia Guidone, Josafat Vagni, Debora Zuin, Andrea Volpetti
e con la partecipazione straordinaria di Francesca Benedetti

scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi e Lisa Rufini
luci Gianni Pollini
movimenti coreografici Raffaella Giordano
canto Francesca Della Monica
assistente alla regia Giovanni Scandella

la canzone 'Ahi desesperadamente' è stata appositamente musicata da Matteo d’Amico

orari spettacolo

prima ore 21.00
martedì e venerdì ore 21.00
mercoledì e sabato ore 19.00
giovedì e domenica ore 17.00
lunedì riposo
durata 2 ore e 15 minuti senza intervallo

Produzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana


QUESTA-SERA-SI-RECITA-A-SOGGETTO-di-Luigi-Pirandello

Durata: 12/04/2016 - 24/04/2016


Questa sera si recita a soggetto
di  Luigi Pirandello

adattamento drammaturgico Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia Federico Tiezzi
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Gianni Pollini
trucco e acconciature Aldo Signoretti
immagini video Fabio Bettonica
con (in ordine di apparizione)
Luigi Lo Cascio, Valentina Cardinali, Elisa Fedrizzi, Francesco Colella, Francesca Ciocchetti, Sandra Toffolatti, Massimo Verdastro, Petra Valentini, Nicola Ciaffoni, Gil Giuliani, David Meden, Marouane Zotti, Elena Ghiaurov, Ruggero Franceschini, Alessio Genchi

produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

Piccolo Teatro Grassi, Milano
dal 4 febbraio al 24 marzo 2016
Teatro Rossini, Pesaro
dal 31 marzo 2016 al 2 aprile
Teatro Bonci, Cesena
dal 7 al 10 Aprile 2016
Teatro Carignano, Torino
dal 12 al 24 Aprile 2016
Teatro Storchi, Modena
dal 26 al 29 Aprile 2016






INFERNO-NOVECENTO

Durata: 29/01/2016 - 06/02/2016

Progetto Divina Commedia 1
INFERNO NOVECENTO
uno spettacolo di Federico Tiezzi
drammaturgia a cura di Fabrizio Sinisi

con Sandro Lombardi e David Riondino

21 gennaio - Teatro dei Rinnovati, Siena
26 gennaio - Teatro, Asti
29 gennaio - Teatro De Filippo, Cecina
1 febbraio - Sala Ratti - Legnano
2 febbraio - Teatro Signorelli, Cortona
5 febbraio - Teatro Capodaglio, Castelfranco Piandiscò
6 febbraio - Teatro Persio Flacco, Volterra


Dante nostro contemporaneo
L’Inferno e il grande giornalismo del Secolo Breve

A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.
Lo spettacolo, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia (Hiroshima, il Vietnam, la guerra del Golfo…), costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.
Lo spettacolo innesca uno strumento attraverso il quale il mondo contemporaneo possa interpretare la prima cantica dantesca: ma offre anche un modo per farsene interpretare. La grande poesia di Dante diventa un percorso all’interno delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. E a sua volta la contemporaneità intride di nuove figure e di fatti presenti alla nostra memoria l’universo immaginario dell’al di là dantesco.
Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma anche una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso. 
Accanto ai versi dell’Inferno, il Novecento occidentale trova infatti una sua disarmante coincidenza; e il testo di Dante, usato come lente d’ingrandimento della nostra epoca, rivela una straordinaria e quasi angosciante attualità.
Inferno Novecento invita dunque lo spettatore a un percorso in cui la poesia si faccia complementare alla cronaca: il Novecento – per tanti aspetti ancora il nostro tempo – diventa il luogo di una discesa agli inferi, di uno sguardo sulla nostra storia recente e sul nostro presente.


Dal-15-gennaio-2016-riparte-la-tourné-della-Compagnia-Lombardi---Tiezzi-

Durata: 15/01/2016 - 06/03/2016

Dal 15 gennaio prende il via la tournée invernale della Compagnia Lombardi - Tiezzi con gli spettacoli:


Progetto Divina Commedia 1

INFERNO NOVECENTO

uno spettacolo di Federico Tiezzi

drammaturgia a cura di Fabrizio Sinisi

con Sandro Lombardi e David Riondino



IL RITORNO DI CASANOVA

di Arthur Schnitzler

regia Federico Tiezzi

drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi

con Sandro Lombardi, Alessandro Marino



E altro ancora da venire


INFO: lombarditiezzi.it/calendario


Sandro-Lombardi-in-scena-con-Roberto-Latini-per-RITRATTO-DI-UNA-CAPITALE

Durata: 22/12/2015 - 03/01/2016

Teatro Argentina - Roma

dal 22 dicembre al 3 gennaio


SEI SCENE DI UNA GIORNATA A ROMA
un progetto di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri
regia Fabrizio Arcuri


colonna sonora composta da Mokadelic
set virtuale
 Luca BrinchiRoberta Zanardo/Santasangre e Daniele Spanò


È stato quasi un “manifesto” politico e d’arte della Roma di oggi che ha segnato la stagione 2014/2015, preso d’assalto dai cives accorsi a vedere lo stato di salute dell’Urbe.

Riappaiono 6 dei 26 tasselli della maratona teatrale Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma. Un polittico teatrale a più mani, un “ritratto” che ha anche i modi dell’epica, della poesia, della trasfigurazione, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore.


durata 2 ore e 20 minuti senza intervallo

www.teatrodiroma.net/doc/3607/ritratto-di-una-capitale


LAPPARENZA-INGANNA--al--Teatro-Manzoni-di-Pistoia

Durata: 10/11/2015 - 24/11/2015

di Thomas Bernhard

regia Federico Tiezzi

con Sandro Lombardi, Massimo Verdastro

scene Gregorio Zurla

costumi Giovanna Buzzi 


produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi, Associazione Teatrale Pistoiese



Già realizzato con successo (Premio Ubu per la regia) nel 2000, L’apparenza inganna è adesso oggetto di un allestimento totalmente nuovo. Per l’occasione, Tiezzi recupera la primitiva soluzione scenica: due diversi luoghi cui far accedere un pubblico che possa compiere simbolicamente il viaggio di Robert a casa di Karl e quello di Karl a casa di Robert.


Siamo nella settimana tra Natale e Capodanno. In un vecchio appartamento di Vienna, tra vecchi mobili scomodi, ricolmi di abiti e scarpe, e disseminato di vecchie fotografie, un vecchio signore in pigiama striscia sul pavimento alla ricerca della sua limetta per le unghie. Così Thomas Bernhard inizia L’apparenza inganna (1983). Il vecchio signore è Karl, che attende la visita di suo fratello Robert. Sono entrambi anziani. Sono stati l’uno giocoliere, l’altro attore. Adesso sono in pensione. Si fanno visita regolarmente ogni martedì e ogni giovedì. Il martedì è Robert che va da Karl, il giovedì Karl rende la visita a Robert. Costruito secondo un procedimento di alternanza tra monologhi e dialoghi, L’apparenza inganna racconta due solitudini: atroci, dolorose ma anche ridicole e beffarde. Il terzo polo della situazione è Mathilde, la defunta moglie di Karl. Il nucleo oscuro del contrasto è legato al testamento di Mathilde che non ha lasciato la casetta dei week-end al marito, bensì al cognato Robert. Da questo spunto si innesca un meccanismo a catena che porta i due a escogitare ogni possibile pretesto per soddisfare quelli che sembrano essere, con definizione beckettiana, i bisogni del tormento: piccoli dispetti, contraddizioni, ricordi di infanzie e adolescenze conflittuali.


«A me gli attori / hanno sempre interessato / quelli notevoli», dice Karl a Robert. Anche a Bernhard hanno sempre interessato gli attori e questo emerge splendidamente dalla tessitura di una scrittura drammaturgica consapevole quanto poche delle possibilità, delle psicologie, delle amarezze, degli slanci e delle euforie degli attori. E agli attori Bernhard offre anche con questo testo un combustibile straordinario. In due situazioni di speculare claustrofobia, nell’orizzonte limitato di una terra desolata dello spirito, è sorprendente l’ampiezza di registri e di stati d’animo, di sfumature e di invenzioni che il geniale drammaturgo austriaco offre ai suoi due personaggi. Con uno stile asciutto e acido, Bernhard sciorina tutta una collezione di sofferenze e rancori, richieste di aiuto mascherate da aggressioni, insulti che nascondo disperate richieste di aiuto, con il paradossale risultato di raggiungere una sinistra, corrosiva comicità.


INFO: http://www.teatridipistoia.it/spettacoli/lapparenza-inganna/


GLI-OCCHIALI-D-ORO-di-Giorgio-Bassani,-letto-a-puntate-da-S.Lombardi.-Sinagoga-di-Firenze

Durata: 06/11/2016 - 10/11/2016

SINAGOGA DI FIRENZE

SANDRO LOMBARDI
legge
GLI OCCHIALI D'ORO
di GIORGIO BASSANI 

accompagnato al violoncello da 
 Ginevra Pruneti

cinque serate a cura di Federico Tiezzi

 
in collaborazione con
Comunità Ebraica di Firenze
Società Cooperativa Culture
Conservatorio di Musica Luigi Cherubini

da domenica 6 novembre a giovedì 10 novembre, ore 17.30

domenica 6 ore 16.30 visita guidata al Museo e alla Sinagoga

INFO: 055.600218 / 3937236301


Progetto-Divina-Commedia-1---INFERNO-NOVECENTO---con-Sandro-Lombardi-e-David-Riondino

Durata: 19/07/2015 - 19/07/2015


Progetto Divina Commedia 1
INFERNO NOVECENTO

uno spettacolo di Federico Tiezzi
drammaturgia a cura di Fabrizio Sinisi

con Sandro Lombardi e David Riondino

Dante nostro contemporaneo
L’Inferno e il grande giornalismo del Secolo Breve

A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.
Lo spettacolo, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia (Hiroshima, il Vietnam, la guerra del Golfo…), costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.
Lo spettacolo innesca uno strumento attraverso il quale il mondo contemporaneo possa interpretare la prima cantica dantesca: ma offre anche un modo per farsene interpretare. La grande poesia di Dante diventa un percorso all’interno delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. E a sua volta la contemporaneità intride di nuove figure e di fatti presenti alla nostra memoria l’universo immaginario dell’al di là dantesco.
Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma anche una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso.
Accanto ai versi dell’Inferno, il Novecento occidentale trova infatti una sua disarmante coincidenza; e il testo di Dante, usato come lente d’ingrandimento della nostra epoca, rivela una straordinaria e quasi angosciante attualità.
Inferno Novecento invita dunque lo spettatore a un percorso in cui la poesia si faccia complementare alla cronaca: il Novecento – per tanti aspetti ancora il nostro tempo – diventa il luogo di una discesa agli inferi, di uno sguardo sulla nostra storia recente e sul nostro presente.

INFO: 055-600218 - Compagnia Lombardi-Tiezzi


IFIGENIA-IN-AULIDE---Teatro-Greco-di-Siracusa

Durata: 16/05/2015 - 27/06/2015

Ifigenia in Aulide di Euripide

Regia Federico Tiezzi

Traduzione Giulio Guidorizzi
Scene Pier Paolo Bisleri
Costumi Giovanna Buzzi
Assistente costumista Ambra Schumacher
Musiche Francesca Della Monica, Ernani Maletta
Consulenza musicale Sandro Lombardi
Regista assistente Giovanni Scandella
Assistente alla regia Stefano Puglisi
Progetto luci Gianni Pollini
Progetto audio Vincenzo Quadarella
Costumista assistente e responsabile sartoria Marcella Salvo
Responsabile trucco e parrucco Aldo Caldarella
Direttore di scena Marco Albertano
Fotografo di scena Franca Centaro

PERSONAGGI E INTERPRETI
: (o.a.)
Agamennone Sebastiano Lo Monaco
Vecchio Gianni Salvo
Corifee Francesca Ciocchetti, Deborah Zuin
Menelao Francesco Colella
Clitemnestra Elena Ghiaurov
Ifigenia Lucia Lavia
Achille Raffaele Esposito
Araldo Turi Moricca
Musicista Giorgio Rizzo
Oreste bambino


Concerto-per-tre-voci:-IL-RITORNO-DI-CASANOVA

Durata: 20/04/2015 - 20/04/2015

Concerto per tre voci

di Federico Tiezzi

dal racconto di Arthur Schnitzler

 

Sandro Lombardi attore

Monica Bacelli mezzosoprano

Pietro De Maria pianoforte

 

 Letteratura, teatro e musica s'intrecciano in modo imprevedibile per questo omaggio a Il ritorno di Casanova di Schnitzler. Federico Tiezzi costruisce un suo percorso all'interno del celebre racconto, lungo il quale saremo guidati dall'estro di Sandro Lombardi e dagli ultimi bagliori romantici dei Lieder di Wolf, Schubert e Schumann.

 

Prima rappresentazione assoluta

commissione Accademia Filarmonica Romana

 

in coproduzione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi


IL-RITORNO-DI-CASANOVA

Durata: 30/05/2014 - 15/06/2014

di Arthur Schnitzler

traduzione, adattamento e regia di Federico Tiezzi

Giacomo Casanova Sandro Lombardi

Sottotenente Lorenzi Corso Pellegrini

musiche eseguite dal vivo in collaborazione con

Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze

in collaborazione con

Accademia Filarmonica Romana

Soprintendenza Speciale P.S.A.E e per il Polo Museale della città di Firenze

Museo Nazionale del Bargello – Associazione “Amici del Bargello”

Firenze Musei – Fondazione Teatro della Pergola di Firenze

INFO E PRENOTAZIONI 3937236301





NON-SI-SA-COME

Durata: 12/03/2014 - 13/03/2014


NON SI SA COME

di Luigi Pirandello

regia di Federico Tiezzi,

con Marco Brinzi/Francesco Colella/Elena Ghiaurov/Pia Lanciotti/Sandro Lombardi



SANDRO-LOMBARDI-in-TRE-LAI-di-GIOVANNI--TESTORI

Durata: 02/11/2013 - 02/11/2013

TRE LAI
di Giovanni Testori
un recital di Sandro Lombardi
produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi
sabato 2 Novembre ore 21.00
Le vie dei festival/Teatro Vascello Roma

Dopo aver presentato al pubblico i Tre Lai attraverso due spettacoli memorabili (Cleopatràs nel 1996 e Erodiàs – Mater strangosciàs nel 1998, ripresi il primo al Teatro Valle per Le Vie dei Festival e il secondo, sempre per la stessa manifestazione, al Teatro Quirino), Sandro Lombardi torna a interpretare, nella nudità della scena, questi lamenti di solitudine, estremo capolavoro dello scrittore di Novate che, sulla soglia della morte, aveva mascherato dietro le sagome di tre eroine dell’antichità il suo canto alla vita.
Un canto talmente autobiografico da giustificare la scelta di farlo interpretare a un uomo; un canto d’amore verso la vita cui Lombardi ha risposto con totale adesione d’attore, offrendo una delle sue prove più alte. Niente travestimenti, dunque, e niente orpelli : solo un corpo, una voce, e la verità dei sentimenti.

Al centro di questa “strampalata opera” non è la morte a porsi come tema principale, bensì l’amore. I Tre lai sono anche tre canti d’amore: struggenti, appassionati e disperati. Raccontano tre diversi aspetti dell’amore: quello ricambiato, goduto e assaporato in tutte le sue delizie, in Cleopatràs; quello del desiderio insoddisfatto, inappagato e dolorosamente frustrato, in Erodiàs; e quello infine che si consuma nel dono di sé, nell’incondizionato darsi senza niente chiedere in cambio, in Mater strangosciàs.

Fortissimo è l’elemento autobiografico per cui il nucleo centrale del monologo diventa un percorso nel tempo e nello spazio, dove attraverso una serie di tappe nei luoghi dell’infanzia lungo “la slargata a due corsie mo’ ‘desso provenzale, quella che va de Com a Lec e vicinversa” (Erba, Proserpio, il lago del Segrino, Asso, Canzo, Lasnigo, Conca di Crezzo, il Ghisallo…), si compie un viaggio nella memoria alla ricerca di un tempo perduto. Ecco allora rievocate le feste di Natale, col panettone e i torroni sull’albero; ecco i bagni al lago, dove la regina guarda ammirata Antonio fare il surf; ecco la filanda dei genitori; ecco il ricordo dell’odore di sperma (“quel misto de latte, ciaro d’ovi, quel misto de bumbùn e de bambù”); ecco le bestie, i fiori e i frutti della terra; ecco le canzoni, le arie d’opera, i monti, i tramonti e i cirri celestrini…

Dopo Cleopatra è la volta di Erodiade: l’antica concubina d’Erode inizia il suo lamento rimproverando al Battista la sua bellezza, e rievocando di lui ogni attrattiva, muscoli e randello compresi. Maria di Nazareth, invece, si presenta infine su una sedia da cucina, dichiarando la sua umiltà, pregando il figlio Gesù di rivolgere uno sguardo di pietà verso le due dame che l’hanno preceduta sulla scena e scusandosi d’essere “del recitar poco praticata”.

info Associazione CADMO 06.3202102- 331.2019941


IL-TEATRO-IN-DIRETTA-SERATA-INAUGURALE-CON-SANDRO-LOMBARDI

Durata: 31/10/2013 - 31/10/2013

RAI RADIO 3
TUTTO ESAURITO!
Un mese di teatro a Radio 3

GIOVEDI 31 OTTOBRE
Sala A via Asiago 10, Roma ore 21.00
Serata inaugurale

Sandro Lombardi
in
Il controdolore - vite che sono la mia

drammaturgia: Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi
accompagnamento musicale alla chitarra: Luigi Attademo

creazione originale per Radio 3


DIMOSTRAZIONE-APERTA---TEATRO-LABORATORIO-TOSCANA

Durata: 26/10/2013 - 26/10/2013

Dimostrazione aperta
degli allievi del primo corso del nuovo biennio del
Teatro Laboratorio della Toscana
diretto da Federico Tiezzi
 
sabato 26 ottobre 2013, ore 17.00
Castello Pasquini di Castiglioncello

scene da Il pappagallo verde
di Arthur Schnitzler
 
a cura di Federico Tiezzi

allievi

attori Ugo Benini, Lisa Capaccioli, Valentina Cardinali, Nicola Ciaffoni,
Elisa Giovannetti, Alessandro Marini, Marta Paganelli, Jacopo Squizzato,
Anna Tereschenko, Valentina Vandelli, Andrea Volpetti
scenografo
Gregorio Zurla costumista  Giada Masi

docenti

Marcelo Cordeiro, Francesca Della Monica, Luca Doninelli, Simone Faloppa,
Mario Fortunato, Ferruccio Marotti, Stefano Massini, Renata Molinari,
Andrea Nanni, Roberto Latini, Sandro Lombardi, Giovanni Scandella,
Tiziano Scarpa, Fabrizio Sinisi, Walter Siti, Vitaliano Trevisan, Federico Tiezzi
 
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria
 
info e prenotazioni:
tel. 0586.754202/759021; teatrolaboratoriotoscana@gmail.com

REGIONE TOSCANA/TEATRO LABORATORIO DELLA TOSCANA/COMPAGNIA LOMBARDI TIEZZI/ARMUNIA

 


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