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Questa sera si recita a soggetto

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Luigi Pirandello
Federico Tiezzi
Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
Marco Ross
Gianluca Sbicca
Gianni Pollini
Fabio Bettonica
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
2016
Valentina Cardinali, Nicola Ciaffoni, Francesca Ciocchetti, Francesco Colella, Elisa Fedrizzi, Ruggero Franceschini, Alessio Genchi, Elena Ghiaurov, Gil Giuliani, Luigi Lo Cascio, David Meden, Sandra Toffolatti, Petra Valentini, Massimo Verdastro, Marouane Zotti

Nel 1929, anno in cui vide la luce Questa sera si recita a soggetto, l’Europa era devastata da una terribile crisi economica e il testo di Pirandello si muove su quello sfondo, con quel rumore di fondo. Il testo si basa sulla novella Leonora addio! del 1910, ma il soggetto vero è l’imprevedibilità di ciò che accade sulla scena quando si inizia a provare uno spettacolo e un regista/demiurgo entra in conflitto con attori/creature, tanto da costituirne in più scene il correlativo oggettivo: gli attori sono gli insetti che un regista entomologo studia sotto la sua lente d’ingrandimento.

La natura di Questa sera si recita a soggetto consente di pensarlo teatralmente come un grande trattato di regia, un sistema di sistemi teatrali, una relazione di diverse funzioni registiche: è la terza opera della trilogia del cosiddetto teatro nel teatro. Ma, se nelle prime due opere della Trilogia, Sei personaggi e Ciascuno a suo modo, la teatralità è concepita come il tentativo di salvezza rispetto alla vita, in Questa sera il teatro è un’illusione che viene spazzata via. La vita si riprende il suo spazio e se il teatro cerca di stilizzarla ne riceve una controspinta.


Questa sera si recita a soggetto nella messinscena firmata per il Piccolo Teatro da Federico Tiezzi è uno spettacolo di grande respiro, che sembra valorizzare la scrittura del testo pirandelliano più di quanto fosse stato fatto finora, fuori da certi eccessi di concitazione dimostrativa. Ma è soprattutto uno spettacolo del tutto nell’alveo del teatro che l’ha prodotto, tale da non far rimpiangere il miglior Ronconi, e in assoluta sintonia con parecchi suoi attori. […] Ciò che colpisce, di questa regia che Tiezzi – coadiuvato per la drammaturgia da Sandro Lombardi – ha sviluppato fra Freud e Wittgestein, è una sorta di perfetto equilibrio fra le sue varie componenti, il senso di una felicità creativa realizzata fino in fondo. […] Nello spettacolo ci sono immagini bellissime, come quella della processione, coi personaggi – segrete belve – che indossano maschere di coccodrilli. Ma il punto di forza è la straordinaria qualità degli interpreti, tutti impeccabili a partire da Luigi Lo Cascio, un Hinkfuss non mercuriale come al solito, ma lucidamente febbrile nel suo sogno demiurgico. Spiccano, fra gli altri, Francesca Ciocchetti, una trascinante Generala, Sandra Toffolatti, squassante Mommina, Francesco Colella, il suo tirannico marito, Massimo Verdastro, che disegna un memorabile sampognetta, Elena Ghiaurov, sciantosa dal nero risalto, che intona song di Kurt Weill.”

Renato Palazzi, Il Sole 24 ore, 14 febbraio 2016

 

“Dopo la scomparsa di Ronconi e Castri, ma anche di Strehler, Grüber e Chereau, c’è chi proclama la morte di una attività che era arrivata a praticare con fascino e sapienza proprio la regia critica. Del resto oggi i registi non mancano, come il lavoro mirabile di Tiezzi dimostra.[…] Tiezzi crea uno spettacolo molto bello, elegante e puntuale, denso di immagini e citazioni magnifiche, come sono anche i costumi di Gianluca Falaschi, funzionali e insieme disseminati di riferimenti alle avanguardie storiche. Così come profondamente legata alla lettura di Tiezzi è la scena essenziale di Marco Rossi, fatta di elementi mobili che ogni volta raccolgono o dispongono alla perfezione quanto i personaggi raccontano. […] Tutti gli attori danno prove notevoli, motivando di fatto la scelta registica di Tiezzi.”

Granfranco Capitta, Il Manifesto, 20 febbraio 2016

 

“Mettendo in scena Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, Federico Tiezzi costruisce uno spettacolo appassionato e rigoroso che ben esplora l’anima dell’opera. Una lezione di estetica e di drammaturgia che affascina perché per percorrere la dialettica fra creazione e messa in scena, e per disvelare il patto tra arte e realtà, vi è l’anima intera del teatro con tutte le sue suggestioni.”

Magda Poli, Corriere della sera, 11 febbraio 2016

 

“C’è sempre un ironico pensiero, una reazione fisica, una violenza cerebrale quando, nei suoi testi, Pirandello si misura con i modi della rappresentazione. […] Succede in teatro con Questa sera si recita a soggetto, nel magistrale, commovente, provocatorio, maturo spettacolo che ne ha fatto Federico Tiezzi. C’è una sintonia speciale fra il testo e il regista che si rivela poeticamente quando a dominare è la scrittura scenica, quel tutto fatto di riflessione, immagine, interpretazione, umorismo, come forma del pensiero e dell’intelligenza, che trasforma un testo di Pirandello, sosteneva Gramsci, in una bomba a mano.”

Maria Grazia Gregori, L’Unità, 15 febbraio 2016

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