Compagnia
Lombardi Tiezzi

REPERTORIO Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

REPERTORIO

TIEZZI

Federico Tiezzi

LOMBARDI

Sandro Lombardi

LA COMPAGNIA

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

CALENDARIO

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.

.::RASSEGNA STAMPA::. L'apparenza inganna

L' apparenza inganna - R. Palazzi, R. Di Giammarco, N. Lucarelli, S. Chiappori, M.Marino

Il Sole 24 ore, 8 novembre 2015

Trama di rancori sospesi
'E' stata una felicissima idea, da parte di Federico Tiezzi, quella di proporre una nuova versione dell' Apparenza inganna di T. Bernhard, un fortunato spettacolo di quindici anni fa, vincitore del premio Ubu per la miglior regia. (....) Si tratta di un autentico capolavoro, fresco e penetrante come fosse stato scritto oggi. Bernhard è uno dei pochi autori che rivelano sempre più la capacità di proiettarsi al di là della propri epoca (...)Ha ragione Tiezzi quando dice che gli attori, in questi annisono diventati umananamente più maturi. La verità delle emozioni, nel caso di una drammaturgia così priva di una struttura definita, è fondamentale. I due eseguono lo spartito verbale di Bernhard come strumenti accordati alla perfezione. Sandro Lombardi ha un che di dolorosamente beffardo,  Massimo Verdastro, mostra una sensibilità più inquietante e sofferta. '
Renato Palazzi


La Repubblica, 22 novembre 2015

Due pensionati per Bernhard
'Un fatto raro, un irresistibile, caparbio e meticoloso mistero si avverte oggi nel riallestimento de L' apparenza inganna riconcepita con la stessa regia di Federico Tiezzi e coi medesimi protagonisti, Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, di un' edizione del lavoro del 2000 già asciuttamente encomiabile. Nei ruoli di due fratelli estranei tra loro (...), i due attori nei panni di due artisti pensionati hanno oggi a 15 anni di distanza, una maggiore splendida maturità, sia fisiologica sia temperamentale. La messinscena di Federico Tiezzi ha fatto leva su un rigoroso, capillare, e quasi maniacale trionfo viscontiano dei dettagli, armadi a specchio, mobilia d' epoca, collezioni di scarpe, tutt' uno con le estreme nitidezze interpretative.(...) Gramde elogio del non detto, della pietà coltivata in solitudine. Memorabili i protagonisti, affaccendati con forbicette epillole, tra Mozart e music hall austriaco che Tiezzi elargisce con delicatezza infelice e surreale.'
Rodolfo Di Giammarco


Sipario, 12 novembre 2015

L'apparenza inganna
'Karl e Robert; due fratelli e il loro confronto, ora duro, ora bonario, ora ironico, ora distaccato, sul filo della memoria di una carriera artistica ormai trascorsa.
Due uomini all'apparenza lontani, in realtà vicini, come lascia intendere Bernhard nel sibillino finale (…). Un allestimento che ha il suo punto di forza nell’ inconsueta organizzazione degli spazi (…) Un allestimento che 'costringe' il pubblico a muoversi per il teatro, a entrare nell'intimità dei suoi spazi, a viverlo come fosse una vera abitazione; un viaggio scenico che procede parallelo al viaggio psicologico nella personalità di Robert e Karl, nelle pieghe, a volte anche oscure della loro anima. E al termine del viaggio, si scopre la bizzarria dell'essere umano, che racchiude in sé tutto e il contrario di tutto, e che nemmeno la filosofia riesce a inquadrare. E c'è, in Bernhard, una sorta di indulgenza, che a tratti diventa pietà, per la fatica cui è condannato l'uomo, ovvero, per citare Longanesi, 'a vivere di contraddizioni'. Uno spettacolo profondo e raffinato, che ha meritati gli applausi del pubblico. '
Niccolò Lucarelli


la Repubblica, 1 aprile 2017

I fratelli di Bernhard sono da applauso
Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, messi al cospetto di una maturità che li avvicina all'età dei loro personaggi ritrovati con una consapevolezza di ulteriore profondità, più dolente e insieme più sarcastica, perfetti come equilibristi sul filo sospeso tra la tragedia di vivere e la sua inevitabile, tremenda comicità.
Sara Chiappori


Left, 1 aprile 2017

L’apparenza inganna. Parola di Federico Tiezzi
Siamo davanti allo stupore e al tremore del vivere, osservato da una condizione di decrepita vecchiaia. Lombardi e Verdastro disegnano con maestria personaggi che continuamente nascondono dietro l’apparenza vite mancate, per impacci, per sottili smarrimenti, per piccoli e giganteschi scarti. Ed è una festa della recitazione, dei tempi perfetti, dei salti umoristici, dei trasalimenti nel sospettare, nel fingere; del procedere in equilibrio, con acida levità, sui crepacci della vita.
Massimo Marino


Pagina precedente

CONTATTI

Compagnia Lombardi – Tiezzi s.c.a r.l.
Via Domenico Maria Manni, 55
50135 Firenze (FI)
Tel. 055-60.02.18 Fax 055-60.94.50
Cod. Fisc. e P.IVA 03320350485
info@lombarditiezzi.it
On Web snc